venerdì 12 maggio 2017

ULTIMO WEEK END PER LA MOSTRA "GLI AUTORI DELLA GRANDE GUERRA" A BASSANO

ULTIMO WEEK END DI APERTURA della MOSTRA TEMPORANEA “GLI AUTORI DELLA GRANDE GUERRA: “D’Annunzio, Hemingway, Ungaretti” aperta a Bassano del Grappa in Villa Ca' Erizzo che si concluderà domenica 14 maggio in occasione della Adunata Nazionale Alpini a Treviso.

La villa nel 1918 fu residenza della sezione Uno delle ambulanze della Croce Rossa Americana. Tra i volontari autisti c’era anche Ernest Hemingway, il cui racconto La scomparsa di Pickles Mc-Carty, prende le mosse proprio da Ca Erizzo e dagli Arditi ch’erano ivi pure accantonati.
Gabriele d'Annunzio, Ernest Hemingway e Giuseppe Ungaretti : da protagonisti hanno vissuto gli anni della Guerra, condividendo e trasmettendo con la loro penna le sensazioni e le sofferenze di cui sono stati testimoni. Attraverso le immagini degli autori e dei territori, tramite parole, racconti e poesie di questi grandi personaggi che hanno descritto la storia, potremo senz’altro approfondire e comprendere meglio quale è stato il loro coinvolgimento del conflitto.
Attraverso la fattiva collaborazione di importanti istituzioni nazionali ed internazionali come la Fondazione del Vittoriale degli Italiani, il Museo Hemingway e della Grande Guerra di Bassano del Grappa, il Parco Ungaretti di Sagrado ,abbiamo realizzato un semplice ma esaustivo percorso di immagini, di storia ed emozioni.
DOMENICA 14 ,alle ore 16 è prevista l'ultima VISITA GUIDATA ALLA MOSTRA . 



È gradita la prenotazione a info@villacaerizzoluca.it

3. Marcia internazionale enogastronomica storica e didattica – Kohišče 2017

3. Marcia internazionale enogastronomica storica e didattica 
Dopo lo strepitoso successo degli scorsi anni, domenica 14 maggio 2017 torna la 3. Marcia internazionale enogastronomica storica e didattica – Kohišče 2017, un percorso che darà la possibilità di conoscere il Carso che cinge il borgo storico di Kohišče (Case Coisce) a Duino Aurisina (TS).
La Marcia internazionale enogastronomica storica e didattica sul Monte Ermada – Kohišče 2017 avrà partenze da Duino, Medeazza, Ceroglie e Brestovizza, con punti panoramici bellissimi5 stand enogastronomicilungo il percorso con più di 15 espositori, pranzo finale e tanta natura.
L’itinerario si snoderà tra le bellezze e le caratteristiche del Carso, per conoscere e promuovere i prodotti e le peculiarità di questa terra, tra ampi e spettacolari panorami che spaziano dal mare all’entroterra, e darà particolare attenzione alle trincee e alle rovine della Prima guerra mondiale nel territorio del monte Ermada/Grmada.
E tra una passeggiata e l’altra, si conoscerà l’enogastronomia carsica, con degustazioni e un pranzo conviviale.
La marcia prevede un percorso abbastanza facile di circa 9 km, adatto a tutti, con partenze da Duino, Ceroglie, Medeazza e Brestovica (Slovenia).
Durante la marcia si visiteranno la dolina del Principe – Dol, la vedetta panoramica Frščak, da dove si può ammirare tutto il Golfo di Trieste da Strugnano a Grado.
Anche i monti Gabernjak e Grmada offrono scorci indimenticabili: da essi si gode un meraviglioso panorama della Valle del Vipacco e delle Alpi Giulie.
Sulle vette sopra Kohišče, Gabernjak e Grmada le guide faranno conoscere e visitare le trincee e le basi militari della Prima Guerra mondiale.
È prevista la visita alle grotte Karl e Zita, che per l’occasione verranno illuminate.
Nella  Grotta sul Monte Ermada/Pejca na Grmadi sarà visitabile la mostra a pannelli PER NON MORIR DI SETE, allestita nelle due salette laterali della parte artificiale.
Durante il percorso si potranno ammirare le doline carsiche, dove ci saranno i chioschi enogastronomici con le specialità dei produttori locali.
A disposizione degli escursionisti ci saranno degli esperti in flora, fauna e storia del territorio.
Inoltre potremmo conoscere da vicino gli animali da fattoria, dove un posto speciale occupano sicuramente gli asini ed i cavalli. Con questi ci sarà la possibilità di un breve giro in calesse.
La marcia si conclude a Kohišče con il pranzo conviviale.
Inoltre quest’anno la marcia domenicale sarà preceduta da un percorso di ORIENTIERING, previsto per la giornata di sabato 13 maggio 2017.
 IL PERCORSO:
DISTANZA: due percorsi di circa 5 e 9 km
TEMPO: circa 3 ore
DISLIVELLO: 263 m
LE PARTENZE: Partenze individuali da Duino – Stazione FS, Ceroglie TsAdventurePark, Medeazza – campo di calcio, Brestovica – scuola.
ORARIO PARTENZE: si parte individualmente senza guida dalle 8.30 alle 10.00, seguendo il sentiero segnalato.
ISCRIZIONI: prima della partenza è prevista l’iscrizione con il pagamento della quota che ammonta a € 12,00 per adulti e € 6,00 per bambini fino all’età di 14 anni.
DEGUSTAZIONI: al pagamento della quota d’iscrizione ognuno riceverà i buoni per le degustazioni presso le postazioni segnalate.
TERMINE DELLA MARCIA: presso la dolina del Kohišče con pasto caldo dalle 12 in poi.
PRENOTAZIONI: è gentilmente richiesta fino al 12 maggio 2017, e-mail info@skdevin.it oppure al n. tel. 3358416657 (anche via SMS) o stane.svigelj@siol.net – +386 31 670760
In caso di maltempo la marcia verrà rinviata alla domenica successiva, il 21/05/2017
GLI ORGANIZZATORI NON SI ASSUMONO RESPONSABILITÀ PER EVENTUALI DANNI FISICI DURANTE LA MARCIA
 La 3. Marcia internazionale enogastronomica storica e didattica – Kohišče 2017 è organizzata da AŠD SK DEVIN e SOC. AGR. KOHIŠČE, in collaborazione con molte associazioni e realtà del territorio.











 

PER NON MORIR DI SETE 


ALLA GROTTA VALENTINA

Irredenti a Bologna negli anni della Grande Guerra

Irredenti a Bologna negli anni della Grande Guerra
Sabato 20 maggio dalle ore 14.00 alle ore 20.00
Ritrovo presso il Museo del Risorgimento
Piazza Carducci 5 Bologna


Promosso dal Museo civico del Risorgimento di Bologna, Associazione Emilia-Romagna al fronte, in collaborazione con Gruppo Ermada Flavio Vidonis di Duino Aurisina, Sistema Museale d'Ateneo dell'Università di Bologna con il Patrocinio della Regione Emilia Romagna e della Regione Friuli Venezia Giulia. 
Accompagnano: Giacomo Bollini, Mirtide Gavelli, Roberto Martorell, Andrea Spicciarelli
L'iniziativa, svolta nell'ambito del progetto "Voci di Guerra in tempo di pace, tra fronte e follia", è di fatto un percorso preparatorio alla mostra “Follie. Scappare dalla guerra, rincorrere la guerra”, che verrà ospitata al Museo nel prossimo autunno (23 settembre-5 novembre 2017)
La visita toccherà alcuni luoghi cittadini in qualche modo legati alla presenza di un folto gruppo di “Irredenti” giuliani e triestini che trascorsero periodi della propria vita a Bologna tra gli anni ‘70 dell’800 e la Prima Guerra Mondiale studiando, lavorando, insegnando, e partecipando alla vita sociale, culturale, amministrativa della città.
Saranno presenti Mauro Depetroni Responsabile Scientifico del Gruppo Ermada Flavio Vidonis e Francesco Zardini del Gruppo Woo ideatore dell’esposizione.









mercoledì 5 aprile 2017

LA GROTTA VALENTINA

 Le Grotte della Grande Guerra nuovamente protagoniste sul Carso. Dopo l’inaugurazione della mostra itinerante di due settimane fa alle Torri di Slivia e alla Grotta Gigante, che ha già riscosso parecchia attenzione e curiosità dei visitatori per “le insolite” immagini dedicate ai soldati della Prima Guerra Mondiale che “vivevano” e si “riparavano” all’interno delle Grotte, sabato 8 e domenica 9 aprile sarà la Grotta Valentina ad essere interessata dall’iniziativa inserita all’interno del Progetto “VOCI DI GUERRA IN TEMPO DI PACE TRA FRONTE  E FOLLIA, DALL’ISONZO AL TAGLIAMENTO” coordinato dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis sostenuto dalla Regione Fvg sui Bandi della Grande Guerra.
La mostra, che fa parte del terzo segmento “Acqua e Grotte” del Progetto, ha visto la presentazione in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua a Farra d’Isonzo, l’apertura della esposizione al Castello di Duino “PER NON MORIR DI SETE NELLA GRANDE GUERRA”  dedicata alle Borracce e alle Bottiglie dell’evento bellico, dopo Sgonico e Slivia (che proseguiranno fino a fine giugno),  che non hanno conosciuto formalmente la Grande Guerra,  attraverso il Gruppo Speleologico San Giusto, abbiamo voluto dare la possibilità di conoscere al meglio e da vicino una delle grotte utilizzate dai soldati. Attraverso proprio i soci del Gruppo speleologico "San Giusto" (GSSG),  offriranno la possibilità di visitare la Grotta Valentina di Visogliano completamente illuminata. Cinque visite giornaliere ciascuna della durata di quasi due ore.  Sono previste cinque visite giornaliere, ciascuna della durata di due ore. Le visite inizieranno alle 9.30 e termineranno alle 17.30.
Gli istruttori e le guide del San Giusto saranno a disposizione di chi desidera provare una coinvolgente esperienza da speleologo, ma anche apprendere la geologia delle nostre grotte e le vicissitudini della nostra preistoria, toccare con mano armi, utensili e oggetti di uso quotidiano dell'uomo preistorico vissuto a Visogliano. Prima di entrare, Premiani racconterà quale scenario si presentava agli occhi del primo Homo erectus giunto dall'Africa 400mila anni fa. A quell'epoca, rinoceronti, elefanti e buoi primigeni, ma anche tigri, iene e cervi dalle possenti corna pascolavano indisturbati in quei luoghi. Successivamente, durante l'era glaciale, arrivarono gli Uomini di Neanderthal che vissero nella grotta Pocala. Infine giunsero gli uomini moderni, che abitarono prima nella grotta Azzurra e poi nella grotta Valentina. Rifugio dalle intemperie per i coltivatori e, successivamente, per i militari, durante la Prima Guerra Mondiale, la Grotta Valentina deve il suo nome alla figlia dello scopritore. Nel 1987, infatti, alcuni speleologi del GSSG ebbero la caparbietà di individuare, fra le pietre ammassate sul fondo della caverna iniziale, uno stretto passaggio orizzontale che, improvvisamente dopo pochi metri, si aprì su una galleria che giungeva fino alla sala principale.
 È consigliabile un abbigliamento sportivo di ricambio adatto alla temperatura interna (10 - 12° C). Per prenotazioni e informazioni 333.8389164 o 338.6416973. Consultabile anche il sito www.gssg.it. 

La mostra   presente a Visogliano è un estratto della mostra “LA GALLERIA DI CORNO DI CAVENTO” presente sull’Adamello. L’esistenza della galleria era nota nel mondo storico e alpinistico, ma solo dopo il 2003, anno da ricordarsi per la torrida estate, e negli anni successivi lo spessore del ghiaccio interno della galleria diminuì, permettendo il passaggio, strisciando, all’interno. Dal 2007 al 2010 per iniziativa congiunta della Provincia autonoma di Trento (Soprintendenza per i Beni storico artistici e Servizio Bacini montani), della Società Alpinisti tridentini e delle Guide Alpine, dopo aver sciolto il ghiaccio che colmava l'ipogeo, strutture e reperti di ogni tipo sono stati trovati esattamente come furono lasciati più di novanta anni fa, all'atto della discesa a valle degli ultimi soldati italiani che lo occupavano. Centinaia di reperti, alcuni dei quali di rilevante importanza, sono stati recuperati, catalogati e sistemati nei magazzini provinciali in attesa di una futura collocazione museale. La caverna del Corno di Cavento rappresenta perciò una testimonianza assolutamente eccezionale - a cui è stato dedicato un impegno di mezzi e personale notevole, con una ricerca archeologica e speleologica unica nel suo genere per il periodo storico trattato - e dall’estate 2011, in accordo con gli organi provinciali competenti, è stata resa accessibile con visite guidate che hanno coinvolto anche istituti scolastici e l’alpinismo giovanile.
Dopo l’esperienza in grotta Valentina sarà il 14 di maggio il prossimo appuntamento per poter visitare le Grotte della Grande Guerra in occasione della Marcia sul Kohisce con i Gruppi Speleologici FLondar e Grmada.  Una lunga dorsale costeggia la lunghissima linea delle trincee della Grande Guerra che solcano il lato nord-occidentale  dal Monte Cocco, alla quota 281 (Vrh Grize), alla cima Goljak e al monte Jastreb. Il tracciato incontra anche le grotte della Gavetta e del Pilone, dette anche Karl e Zita, e si chiude tornando al borgo Case Kohisce attraverso sentieri e carrarecce che attraversano la proprietà in direzione nord-sud. Le doline, i passaggi tra le rocce e le grotte naturali dell’altopiano carsico si adattarono perfettamente alle necessità della Grande Guerra. In breve tempo furono così costruite trincee, appostamenti e ricoveri per soldati. Tra l’Ottava e la Decima battaglia dell’Isonzo della prima Guerra Mondiale, l’area fu un baluardo austro-ungarico a difesa di Trieste, e fu inespugnabile per l’esercito italiano. La linea di sbarramento Ermada – Kastagnevizza , con più di 5 Km di sviluppo, si può considerare come la più forte barriera nel settore meridionale dell’altipiano e in quello a mare; era costituita da una trincea con scavo profondo, accompagnata da una linea dei 100 metri quasi ininterrotta. Da qui durante la dodicesima offensiva, le truppe austriache partirono nell’autunno del 1917 determinando la famosa ritirata dell’esercito italiano (Disfatta di Caporetto).
Il Monte Cocco presenta un sistema di bunker parzialmente collegati tra loro da una intricata rete di tunnel: gli spazi, piuttosto angusti, erano costruiti su due piani di cui quello inferiore serviva da posto telefonico e fureria mentre quello superiore, dotato di feritoie verso l’esterno, veniva utilizzato come postazione per gli osservatori. Le Grotte del Pilone - Karl e della Gavetta - Zita sono due caverne utilizzate dall’esercito austro-ungarico. Al loro interno si trovano svariati ripiani collegati da scale dove i soldati potevano trovare riparo dal pericolo.






mercoledì 22 marzo 2017

L'INCONTRO NELLA GIORNATA MONDIALE DELL'ACQUA



 22 Marzo 2017
WORLD WATER DAY
La giornata mondiale dell’acqua “World Water Day” è una ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1992, prevista all’interno delle direttive dell’Agenda 21, risultato della Conferenza di Rio.
Cade regolarmente ogni 22 marzo. Le Nazioni Unite attraverso la propria agenzia “Un Water” invitano gli Stati membri a dedicare questo giorno alle raccomandazioni suggerite dall’Assemblea generale e alla promozione di attività concrete all’interno dei loro Paesi.
Una serie di organizzazioni non governative hanno utilizzato la giornata mondiale dell’acqua per sensibilizzare l’attenzione del pubblico sul diritto all’acqua, riconosciuto nel 2010 quale “diritto umano universale e fondamentale“, con occhio di riguardo all’accesso all’acqua dolce e alla sostenibilità degli habitat acquatici.






IL VICE SINDACO DI FARRA D'ISONZO  RENZO LUISA APRE L'INCONTRO




FURIO PREMIANI PRESIDENTE DELLA FEDERAZIONE SPELEOLOGICA REGIONALE FVG





VISINTIN RENATO PRESIDENTE DEL GRUPPO SPELEOLOGICO DI SAN MARTINO DEL CARSO

















CARLO BORGHI OFFICER DEL DISTRETTO LIONS 108 TA2 SUL TEMA DI STUDIO NAZIONALE TERRA







LE ALTRE MOSTRE IN PROGRAMMA